Omeopatia per il cancro alla prostata

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Dopo la cura. Organi di governo. Comitati regionali. La nostra storia. Come sosteniamo la ricerca. Cosa finanziamo. Come diffondiamo l'informazione scientifica. Ultimo aggiornamento: 17 luglio Si basa su due principi che la scienza medica moderna non è mai riuscita a dimostrare come validi.

L'omeopatia è quindi una teoria senza fondamento i cui preparati non possono aver alcun effetto terapeutico sull'organismo in base a quanto sappiamo sul funzionamento della materia. Se funzionasse dovremmo pensare che i nostri modelli fisici e chimici sono essenzialmente sbagliati. Diversi scienziati hanno tentato di dimostrare che esistono in natura meccanismi tutt'ora sconosciuti in grado di spiegare come una soluzione acqua o alcol possa modificare le sue proprietà solo per essere stata in contatto con quantità infinitesime di un soluto il principio attivo.

Anche questa teoria non è mai stata scientificamente dimostrata. Nessuno di questi ha dimostrato un'efficacia dell'omeopatia superiore al placeboovvero a un miglioramento indotto dal semplice fatto di essere presi in cura.

Per correttezza metodologica, l'NHMRC ha scelto solo studi che mettevano a confronto il destino di un gruppo di pazienti trattati con rimedi omeopatici con quello di pazienti ai quali non era stato dato alcun trattamento oppure un trattamento medico standard. La Omeopatia per il cancro alla prostata finale è che l'omeopatia non debba essere usata per curare malattie croniche o gravi oppure che possono diventarlo se non trattate adeguatamente. La metanalisi del ha considerato anche la possibilità che gli effetti benefici riportati dai malati curati con Omeopatia per il cancro alla prostata potessero essere dovuti all'effetto placebo.

In effetti essa ha dimostrato che, una volta eliminati alcuni errori metodologici, gli studi sull'omeopatia mostravano solo un generico miglioramento del benessere della persona, assimilabile, per tipo e intensità, all'effetto placebo; i malati trattati invece con farmaci convenzionali chemioterapici o simili mostravano effetti specifici e intensi.

In teoria, date le premesse incompatibili con le nostre conoscenze scientifiche, non c'è ragione per cui un rimedio omeopatico sia in grado di mitigare gli effetti collaterali delle cure anticancro.

Tra questi otto, due sembravano mostrare una qualche efficacia. In un caso si dimostrava che una pomata di calendula non diluita ma a dosaggio pieno, come quello usato in fitoterapia è più efficace di una comune crema antinfiammatoria nel prevenire gli arrossamenti della pelle durante la radioterapia.

Un secondo studio con soli 32 pazienti mostrava che un prodotto omeopatico contenente estratti di diverse erbe era efficace nel prevenire l'infiammazione delle mucose tipiche della chemioterapia. Anche in questo caso si tratta di un prodotto in cui i principi attivi non sono diluiti, ma basati su estratti di piante: l'omeopatia utilizza sia rimedi diluiti sia fitoterapici, ovvero farmaci derivati dalle piante, la cui efficacia è spesso nota da secoli e che costituiscono la base di Omeopatia per il cancro alla prostata utilizzate anche nella medicina convenzionale.

Due piccoli studi avrebbero poi dimostrato un effetto Omeopatia per il cancro alla prostata nel ridurre i sintomi della menopausa in donne colpite da cancro del seno, ma nel una grande revisione di tutti gli studi su Omeopatia per il cancro alla prostata e menopausa ha negato che vi possa essere un effetto positivo. Uno studio tedesco del dimostrerebbe infine che i pazienti trattati con omeopatia hanno una qualità di vita migliore e meno sintomi di stanchezza dei pazienti che non ricevono cure omeopatiche, ma lo studio è stato condotto solo con 22 pazienti, un numero insufficiente per giungere a conclusioni valide scientificamente.

In linea generale, le maggiori istituzioni internazionali sconsigliano di ricorrere all'omeopatia nella terapia del cancro poiché utilizza rimedi spesso dispendiosi e di efficacia non dimostrata. Il problema maggiore è che non tutti gli omeopati accettano di usare tali rimedi come medicina complementare, cioè a fianco delle cure convenzionali di provata efficacia, ma chiedono ai malati di utilizzarla in alternativa o almeno di ridurre i dosaggi delle chemioterapie, con gravi rischi. Tale problema è stato segnalato anche da una storica presa di posizione del Comitato per la Scienza e la Tecnologia della Camera dei Comuni britannica nel contro il Sistema sanitario, che garantisce le cure omeopatiche a carico dello Stato.

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Ultimo aggiornamento: 17 luglio Tempo di lettura: 7 minuti. Diversi studi, revisioni e metanalisi hanno cercato di dimostrare una efficacia dell'omeopatia nella cura del cancro, senza riuscirci. Autori: Agenzia Zoe.