Quanti vivono nel cancro della prostata con metastasi

Quale è il giusto monitoraggio nel tumore alla prostata metastatico?

Massaggio prostatico in una casa di donna

Il carcinoma della prostata è il tumore maligno più frequente nel sesso maschile nell? Europa Nord-Occidentale. Ogni anno si verificano circa In Europa, il tasso di incidenza annuale nel ha oscillato tra 19 casi per La mortalità non è aumentata in uguale misura.

In Europa, ci sono circa Le regioni con una maggiore diffusione dello screening con PSA hanno tassi di incidenza più alti, spesso a causa della scoperta di tumori clinicamente insignificanti. Il carcinoma della prostata è raro sotto i 45 anni 0. La maggior parte dei carcinomi invasivi della prostata sono adenocarcinomi. I carcinomi squamosi per lo più carcinomi a cellule transizionali e i sarcomi, per lo più rabdomiosarcomi e leiomiosarcomi, sono rari.

I casi che si verificano in uomini più giovani di 30 anni sono quasi sempre sarcomi Gilliland Un incremento della sopravvivenza con il quanti vivono nel cancro della prostata con metastasi è stato osservato nella maggior parte dei Paesi Sant Il confronto della sopravvivenza per carcinoma della prostata fra le popolazioni europee dovrebbe tener conto della lenta diffusione geografica e negli anni della resezione transuretrale e del dosaggio del PSA, che determina un aumento della diagnosi incidenza di carcinoma della prostata in fase precoce e con una buona prognosi Sant Per il cancro della prostata è stata trovata un?

I dati di sopravvivenza riportati in questo testo derivano dalle informazioni raccolte dai registri tumori che sono uno strumento utile per misurare il progresso contro il cancro. La percentuale di uomini affetti da carcinoma della prostata è di per La prevalenza a 5-anni, che è il numero di persone viventi con una diagnosi di carcinoma della prostata che risale a 5 anni o meno prima della data indice, è di per Ci sono ampie differenze tra i Paesi europei nella prevalenza di carcinoma della prostata; le stime vanno da 44 in Polonia a quanti vivono nel cancro della prostata con metastasi Mentre il carcinoma della prostata è raro nei Giapponesi in Giappone, i Giapponesi che vivono nelle Hawaii hanno un tasso di incidenza di quanti vivono nel cancro della prostata con metastasi della prostata intermedio tra quello dei Giapponesi e quello osservato tra i bianchi hawaiiani Parkin Questi risultati ed altri studi che dimostrano che il rischio nelle popolazioni emigranti tende verso il pattern di rischio di carcinoma della prostata dei loro Paesi ospitanti, suggeriscono fortemente che i fattori ambientali contribuiscano a determinare le ampie differenze di rischio che sono state trovate quanti vivono nel cancro della prostata con metastasi diversi Paesi.

Uno dei principali fattori ambientali è la dieta. La maggior parte sia degli studi di coorte che degli studi casi-controlli mostra un aumento del rischio associato ad un più alto consumo alimentare globale. Sembra esistere un quanti vivono nel cancro della prostata con metastasi aumento del rischio di carcinoma della prostata tra gli agricoltori. Parecchi geni coinvolti nel metabolismo degli androgeni nella ghiandola prostatica sono polimorfici negli uomini Coetzee Non ci sono dati conclusivi a confermare che la diagnosi precoce riduce la mortalità per carcinoma della prostata Hsing Il beneficio è la maggiore probabilità di diagnosticare la malattia in uno stadio precoce, quando potrebbe essere curabile.

Lo screening identificherebbe preferenzialmente questi carcinomi latenti piuttosto che la malattia aggressiva. Di conseguenza, questi uomini sarebbero sottoposti ad accertamenti diagnostici e a trattamenti per carcinoma della prostata non necessari.

Inoltre, un problema molto serio è rappresentato dalle potenziali complicanze del quanti vivono nel cancro della prostata con metastasi e. Metastasi a distanza possono derivare da un? Alcuni geni sono stati identificati come potenzialmente coinvolti nel carcinoma della prostata ereditario HPC. Modificazioni dei geni oncosoppressori frequentemente correlano con un Gleason score e uno stadio più alto Bookstein Il tumore è caratteristicamente multifocale ed eterogeneo con piccole ghiandole che infiltrano ghiandole più grandi, benigne, in alcuni casi con anaplasia nucleare, invasione perineurale e vasculo-linfatica sulla base del livello di differenziazione Mostofi Il carcinoma a cellule squamose SCC rappresenta lo 0.

Le caratteristiche istologiche ed immunoistochimiche assenza di ghiandole, negatività del PSA permettono di differenziare i carcinomi squamosi della prostata dagli adenocarcinomi che inizialmente hanno una presentazione clinica simile. Il carcinoma a cellule ad anello con castone è una varietà rara e molto aggressiva di carcinoma della prostata.

Il carcinoma a cellule transizionali TCC primitivo della prostata è raro e deve essere distinto dalla più frequente invasione della prostata da parte di carcinomi primitivi della vescica.

La prognosi e il trattamento sono simili a quelle dei tumori della vescica. Altri tumori molto rari della ghiandola prostatica sono i carcinomi neuroendocrini e gli endometrioidi e i sarcomi. I carcinomi della prostata sono stratificati in 5 gradi sulla base del pattern ghiandolare e del grado di differenziazione.

Il Gleason score viene ottenuto dalla somma del grado più rappresentato grado primario con il secondo grado più rappresentato grado secondario e. Nella malattia localmente avanzata, comunque, è più probabile avere un aumento dei sintomi delle basse vie urinarie dovuto sia alla IPB che al carcinoma. Nel caso di carcinoma della prostata metastatico, i pazienti possono avere come sintomo predominante dolore lombare o pelvico.

La diagnosi definitiva, comunque, richiede la presenza di una biopsia prostatica positiva. Un volume minimo di 0. Se la DRE è usata per diagnosticare un carcinoma della prostata non sospetto in uomini asintomatici, essa identificherà un carcinoma soltanto nello 0. La determinazione del PSA sierico ha un ruolo rilevante nella diagnosi di carcinoma della prostata Oesterling Deve essere tenuto presente il rischio significativo di diagnosticare con questa procedura carcinomi clinicamente non significativi in pazienti con bassi livelli di PSA.

Materiale istopatologico per la diagnosi viene ottenuto di routine da agobiopsie 18G eco-guidate transrettali o transperineali. Sono generalmente richieste una profilassi antibiotica ed una anestesia locale Aus ; Collins Biopsie multiple sistematiche eco-guidate devono essere effettuate per aumentare il tasso di diagnosi rispetto alle biopsie digitale- o eco-guidate di una singola area ipoecogena Hodge La presenza di una quanti vivono nel cancro della prostata con metastasi prostatica intraepiteliale di alto grado HG PIN suggerisce fortemente la quanti vivono nel cancro della prostata con metastasi presenza di un cancro ed è pertanto suggerita la ripetizione della biopsia Haggman ; Zlotta Linfonodi regionali N I linfonodi regionali sono quelli della piccola pelvi, e più precisamente quelli al di sotto della biforcazione delle arterie iliache comuni.

La lateralità non incide sulla classificazione N. I linfonodi a distanza sono al di fuori dei confini della piccola pelvi e il loro interessamento costituisce metastasi a distanza. Nx: Linfonodi regionali non valutabili N0: Linfonodi regionali liberi da metastasi N1: Metastasi nei linfonodi regionali. Patologica pNx I linfonodi regionali non sono stati prelevati pN0 Non metastasi nei linfonodi regionali pN1 Metastasi in linfonodo i regionale i.

Stadio A Stadio A è un tumore clinicamente non apprezzabile confinato alla ghiandola prostatica e scoperto casualmente in seguito ad intervento di chirurgia della prostata. Sottostadio A1: ben differenziato con coinvolgimento focale, in genere non richiede un trattamento Sottostadio A2: moderatamente o scarsamente differenziato o con focolai multipli di quanti vivono nel cancro della prostata con metastasi nella ghiandola.

Stadio B Stadio B è un tumore confinato alla ghiandola prostatica Sottostadio B0: non palpabile, diagnosticato per PSA elevato Sottostadio B1: nodulo singolo in un lobo della prostata Sottostadio Quanti vivono nel cancro della prostata con metastasi più esteso coinvolgimento di un lobo o coinvolgimento di entrambi i lobi.

Stadio C Stadio C è un tumore clinicamente localizzato alla zona periprostatica ma che si estende attraverso la capsula prostatica; le vescicole seminali possono essere interessate.

Stadio D Stadio D è la malattia metastatica Sottostadio D0: malattia clinicamente localizzata prostata soltanto ma livelli persistentemente elevati di fosfatasi acida enzimatica Sottostadio D1: soltanto i linfonodi regionali Sottostadio D2: linfonodi a distanza, metastasi alle ossa o agli organi viscerali Sottostadio D3: paziente con carcinoma della prostate D2 che recidivano dopo adeguata terapia ormonale.

Le procedure di stadiazione del carcinoma della prostata sono rappresentate in parte dalle stesse indagini che hanno portato alla diagnosi bioptica della malattia i.

Il valore predittivo di questi fattori ha portato, iniziando con gli studi di Alan Partin nel Partinalla diffusione di sistemi combinati di analisi dei fattori predittivi, desunti dalla valutazione retrospettiva di un largo numero di studi di casi. Questi sistemi integrati basati su PSA, grado di Gleason primario e secondario, ed esplorazione rettalesono comunemente usati per prendere decisioni efficaci nella terapia del carcinoma della prostata non-metastatico.

Il carcinoma della prostata è caratterizzato da una prevalenza istologica estremamente elevata e da una mortalità relativamente bassa. La sopravvivenza relativa di uomini con malattia avanzata rimane cattiva. I più accettati fattori predittivi per la malattia localizzata sono il PSA, il Gleason score e lo stadio clinico.

Parecchi nomogrammi sono stati costruiti per integrare questi dati, a partire dal modello del Johns Hopkins le tabelle di Partin Partin Altri autori Kattan hanno considerato come fattori prognostici i dati preoperatori, come il livello di PSA sierico, la biopsia prostatica preoperatoria e lo stadio clinico Graefen ; Stamey ; Lerner La prognosi non cambia significativamente con le scelte terapeutiche chirurgia, EBRT, brachiterapia o vigile attesa nei pazienti delle classi a basso-rischio, specialmente nel caso di un?

I pazienti con malattia metastatica sono stati considerati a rischio molto alto dal NCCN che ha aggiunto una quarta classe per questi casi www. La terapia ormonale è il cardine del trattamento per la malattia metastatica stadio D2. La guarigione è rara, se mai possibile, ma nella maggior parte dei pazienti si verificano risposte soggettive o obiettive sorprendenti al trattamento. Il tempo mediano alla progressione clinica dei pazienti con malattia metastatica è di circa un anno e mezzo, con una sopravvivenza mediana di 2.

Nei pazienti che ricevono terapia ormonale, i livelli del PSA prima del trattamento e la riduzione del PSA a livelli indosabili forniscono informazioni riguardo alla durata della condizione libera da progressione Matzkin La vigile attesa watchful waiting, WWla chirurgia e la radioterapia con o senza terapia ormonale potrebbero essere scelte appropriate nei pazienti con malattia localizzata, mentre la terapia ormonale più la radioterapia potrebbero essere considerate il trattamento di scelta per la malattia localmente avanzata o bulky.

Nei casi di malattia avanzata, la terapia di ablazione ormonale rimane la principale strategia di trattamento mentre la chemioterapia deve essere valutata nei pazienti con carcinoma della prostata ormono-refrattario HRPC. La vigile attesa è indicata come opzione primaria per i pazienti con tumori ben o moderatamente differenziati, clinicamente localizzati e una aspettativa di vita inferiore a 10 anni 15 anni in pazienti con tumori T1a.

Altre possibili indicazioni per il WW quanti vivono nel cancro della prostata con metastasi la malattia localmente avanzata ben o moderatamente differenziata e la malattia metastatica asintomatica.

In conclusione attualmente non esistono evidenze ad indicare che la deprivazione androgenica neoadiuvante prima della prostatectomia radicale, aumenti la sopravvivenza libera da progressione in pazienti con carcinoma della prostata stadio cT1-T2. Raramente pazienti affetti da una recidiva locale dopo radioterapia radicale possono essere sottoposti ad una prostatectomia di salvataggio Moul Approcci alternativi per il trattamento delle recidive locali dopo radioterapia, come la criochirurgia o l?

Riassumendo, la maggior parte dei pazienti che recidivano avranno una malattia metastatica e in questi casi è indicata una terapia ormonale.

Invece, pazienti con malattia bulky ed un Gleason score basso trattati con un breve corso di manipolazione ormonale neoadiuvante, sono andati meglio di quelli trattati con la radioterapia da sola nello studio RTOG Anche se nessun ampio studio clinico di fase III che confronti la prostatectomia radicale con la radioterapia radicale è stato pubblicato, alcuni studi riportano una sopravvivenza libera da malattia DFS a anni ed una sopravvivenza globale simili con questi due trattamenti, con un livello di evidenza 3.

La frequente persistenza di tumore locale residuo dopo la radioterapia convenzionale a questi livelli di dose è stato oggetto di interesse nella letteratura. Questa tecnica comporta un risparmio potenziale anche maggiore del tessuto normale, in casi selezionati in cui i rapporti anatomici della prostata e delle vescicole seminali rispetto alle strutture adiacenti critiche non permettono una intensificazione di dose con la 3D-CRT Zelefsky Numerosi studi clinici randomizzati RTOG che usano vari schemi di ormonoterapia in combinazione alla radioterapia radicale, hanno mostrato un significativo incremento in controllo locale, sopravvivenza libera da malattia DFS e tempo alla metastatizzazione in pazienti con malattia bulky e non, con un livello di evidenza 1 Pilepich ; Lawton ; Hanks Un aumento della sopravvivenza è stato dimostrato in sottogruppi di pazienti con Gleason score elevato negli studi e I pazienti con un Gleason score basso trattati con un breve corso di manipolazione ormonale neoadiuvante sono andati meglio di quelli trattati con la radioterapia da sola nello studio RTOG Questo risultato rimane controverso e deve essere confermato da ulteriori studi randomizzati.

Soltanto in uno studio è stato dimostrato un incremento statisticamente significativo in sopravvivenza globale EORTC, risultati a 5.

Ulteriori studi clinici randomizzati sono pertanto necessari quanti vivono nel cancro della prostata con metastasi confermare il ruolo della manipolazione ormonale e della radioterapia nello stadio di malattia localizzata e di malattia localmente avanzata ad alto rischio. Il ruolo del trattamento chirurgico nel carcinoma della prostata T3 rimane incerto. La prostatectomia radicale per il carcinoma con stadio clinico T3 richiede una sufficiente esperienza chirurgica per mantenere un livello di morbidità accettabile.

I dati sui risultati del trattamento in questi pazienti sono attualmente disponibili Di Silverio ; Gerber ; Lerner ; Morgan ; Theiss ; van den Ouden ; van den Ouden ; van Poppel Uno studio ECOG recentemente pubblicato in 98 pazienti con linfonodi positivi randomizzati a ricevere una ormonoterapia precoce vs. Tutti i pazienti erano stati sottoposti ad una prostatectomia radicale con dissezione dei linfonodi pelvici.