Selenio cancro alla prostata

Quotidiano Medicina News 7/10/15. Da antiossidanti integratori rischio cancro prostata

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Un'analisi dei dati raccolti con lo studio CARET aveva mostrato nei pazienti affetti da carcinoma prostatico livelli di alfa-tocoferolo inferiori rispetto ai soggetti Selenio cancro alla prostata controllo che non avevano sviluppato la malattia 3.

Studi in vitro avevano mostrato una azione sinergica tra selenio e vitamina E su linee cellulari di cancro prostatico 4. Klein EA et al. Vitamin E and the risk of prostate Cancer. JAMA ; Valutazione del potenziale effetto protettivo della somministrazione di Vitamina E e di Selenio nei confronti del carcinoma prostatico in uomini in buona salute. La lettura della sezione consente di esprimere un giudizio metodologico favorevole. La tipologia fattoriale del disegno dello studio consente di valutare due diversi interventi e la Selenio cancro alla prostata interazione tra essi.

La numerosità dei campioni è stata correttamente dimensionata all'incidenza del carcinoma prostatico nelle fasce di età studiate. La cecità è stata conseguita con modalità idonee.

Il tempo di follow-up si è rivelato idoneo per l'identificazione di differenze statisticamente significative. L'esito principale è oggettivo ed assolutamente rilevante. La popolazione arruolata è quella "apparentemente sana" che normalmente assume integratori: le dosi di micronutrienti adottate corrispondono a quelle generalmente contenute nei prodotti di associazione multicomponenti, in vendita anche in Italia.

Lo studio è stato interrotto anzitempo, dopo un tempo di osservazione mediano di 5,5 anni, poiché sono stati evidenziati casi di cancro nel gruppo trattato con vitamina E HR 1. L'incremento osservato non ha raggiunto la significatività statistica ma ha convinto il Comitato di controllo dalla impossibilità di ottenere risultati favorevoli continuando la sperimentazione per cui il trattamento è stato sospeso.

Nella stessa analisi è emerso un rischio aumentato di diabete mellito di tipo 2 nel gruppo trattato con selenio 5. Dopo l'interruzione dei trattamenti Selenio cancro alla prostata nelnel monitoraggio sino al sono stati registrati nuovi casi di carcinoma prostatico. In tabella è riportato il dettaglio dei risultati col rischio relativo RR per l'esito principale stimato per i 4 gruppi studiati.

Le premesse per attendersi un esito favorevole dallo studio c'erano tutte: da studi epidemiologici e preclinici il selenio e la vitamina E potevano esercitare un ruolo protettivo nei confronti Selenio cancro alla prostata fattori causali del cancro prostatico 2 - 4 e da una attenta analisi dei dati della letteratura erano state individuate dosi e formulazioni dei due Selenio cancro alla prostata, idonee per indurre l'effetto atteso 6. I dati dello studio SELECT, fotografati nel dopo una mediana di 5,5 Selenio cancro alla prostata di trattamento, hanno inaspettatamente mostrato una tendenza seppur non significativa all'incremento del rischio nei pazienti trattati con vitamina E, per cui il Comitato di Controllo per la sicurezza dello studio ne ha decretato l'interruzione mentre gli esiti continuavano ad essere monitorati 5.

L'aumento Selenio cancro alla prostata tempo di osservazione oltre la sospensione dei trattamenti ha permesso di valutarne gli effetti per un tempo più congruo per identificare gli effetti sui processi di oncogenesi, per definizione molto lenti. Questo rilievo sottolinea - anche per il futuro - l'importanza di follow-up di adeguata durata, per individuare gli esiti di processi lenti che possono trovare espressione anche dopo la sospensione dei trattamenti.

L'associazione con selenio sembra stemperare l'aumento di rischio legato alla vitamina D, ma non sono formulabili ipotesi per spiegare questa "protezione". Le divergenze tra i risultati dello studio SELECT e quelli favorevoli sulla prostata ottenuti nello studio ATBC, possono essere motivate da differenze tra le popolazioni nello studio ATBC erano fumatori ad alto rischio per cancro polmonare e dal fatto che lo studio SELECT individuava il cancro prostatico come esito primario ed era disegnato per questo scopo sia come indagini rivolte alla identificazione della malattia che come dimensione del campione studiato.

Il numero e l'importanza degli eventi riscontrati, assieme ai risultati sfavorevoli evidenziati in passato per esiti rilevanti 2,7 è tale da non ammettere spazi per un trattamento preventivo con vitamina E. I risultati dello studio SELECT si allineano con quelli di numerosi altri trials che -pur basandosi su ragionamenti corretti derivanti da studi epidemiologici od osservazionali -giungono ad esiti deludenti ed inquietanti, come se esistesse un gap di non conoscenza da superare prima di esporre popolazioni numerose ad interventi preventivi, la cui innocuità non è stata accertata.

N Engl Selenio cancro alla prostata Med ; : — Goodman GE et al. The association between lung and prostate cancer risk and serum micronutrients: results and lessons learned from CARET. Cancer Epidemiol Biomark Prev ; 12 : — Venkateswaran V et al. Synergistic effect of vitamin E and selenium in human prostate cancer cell lines. Prostate Cancer Prostatic Dis ; 7 : 54— Lippman SM et al.

JAMA ; 1 Omenn GS et al. J Natl Cancer Inst. Cancro prostatico in maschi sani trattati con vitamina E Quando la prevenzione con una "banale" Selenio cancro alla prostata In un'epoca di forte ulteriore contrazione delle Selenio cancro alla prostata destinabili all'assistenza sanitaria si accentuano le divergenze tra i fautori di un modello di assistenza essenziale mirato a risolvere problemi rilevanti ed i sostenitori della medicina preventiva, soprattutto se basata su interventi semplici.

Tra questi interventi "semplici" l'impiego di vitamine rappresenta certamente un argomento ricorrente, anche se controverso, e oramai oltre il confine degli interventi della sanità pubblica e quindi gravante sulle tasche dei cittadini.

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